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Journal  Alienazione Genitoriale Free-Journal

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Free-Journal/Ebook dedicato all’Alienazione Genitoriale e all’Bi-genitorialità. Il documento può essere liberamente scaricato, facendo click con il mouse sull'immagine della copertina vicino a questo testo. Per eventuali comunicazioni, collaborazioni, pubblicazione di articoli o storie, scrivere a: contact@AlienazioneGenitoriale.Info
Pubblicato il: 2/05/2015

News e Articoli

News Il figlio minorenne può avere la doppia residenza

Con l'affidamento condiviso del figlio minorenne, il ragazzo potra' avere anche la doppia residenza. E' quanto stabilito dal Tribunale di Firenze nel caso di una coppia divorziata e che vive in due Comuni diversi: il giudice ha deciso per la prima volta che il bambino deve essere domiciliato, e dunque residente, presso tutti e due i genitori, oltre che essere affidato a entrambi.
Un provvedimento che e' destinato a fare da apripista ad altre decisioni del genere nei sempre piu' numerosi casi di affidamento condiviso del figlio minorenne e che rafforza il concetto di pari responsabilita' genitoriale: non esiste piu' un genitore presso cui il ragazzo risiede e abita prevalentemente e un altro genitore considerato 'esterno', che dovra' esercitare i diritti-doveri di frequentazione con la prole. Con la doppia domiciliazione le case dei figli sono ufficialmente due, quella di mamma e quella di papa'.

News Cassazione: affidamento condiviso del minore

Cassazione: affidamento condiviso del minore anche se uno dei genitori manifesta scarso interesse alla relazione.
LA Corte di Cassazione, con sentenza n. 1777 dell’8 febbraio 2012 ha accolto il ricorso di un genitore che si era visto negare, dal giudice di secondo grado , l’affidamento condiviso della figlia minore. La motivazione adottata dal giudice dell'appello si basava sul presupposto che, essendovi un forte conflitto fra gli ex coniugi, e ravvisando uno scarso interesse del padre nei confronti del minore, vi fosse una posizione di rifiuto da parte di quest’ultima verso l’uomo.
La Cassazione, ha affermato che “il minore possa essere prevalentemente collocato presso uno dei genitori, anche se l’altro dovrà avere ampia possibilità di vederlo e tenerlo con sé".

News L’affidamento dei figli minori in Europa

Nel corso degli ultimi anni molti Paesi europei avevano modificato il loro diritto di famiglia riconoscendo la condivisione della potestà genitoriale come la soluzione più idonea a tutelare gli interessi dei figli minori coinvolti nella crisi del legame coniugale dei propri genitori. Nella maggior parte di questi Stati l’affidamento esclusivo ad un solo coniuge rappresenta l’eccezione, mentre il ricorso all’affidamento congiunto era divenuto la regola. In Francia (1) ad esempio, la separazione dei genitori non ha conseguenze sulle norme di delega della potestà genitoriale che resta affidata ad entrambi i genitori, tranne nel caso in cui l’interesse del minore imponga di affidare l’esercizio di tale autorità ad uno solo dei genitori.

News Resposabilità oggettiva per il genitore con cui il figlio vive

Esiste una sentenza della Corte di Cassazione che stabilisce una sorta di responsabilità oggettiva per il genitore che ha in custodia il figlio che rifiuta di vedere l'altro genitore. Il problema può essere complesso, in quanto spesso, questi comportamenti (il rifiuto immotivato di un genitore) nascondono una possibile Sindrome di Alienazione Genitoriale.

News Genitori assegnati in affidamento alla figlia di quattro anni

Una ordinanza provvisoria, emessa dal Tribunale dei minori di Trieste, ha stabilito che una bambina di 4 anni di età, figlia di giovani genitori conviventi ma non sposati, successivamente separatisi, sarà accudita, alternativamente, una settimana a testa, nella "casa di famiglia". Non sarà pertanto la bambina a dover trasferirsi da una casa all'altra, bensì a "fare la spola", una settimana sì ed una no, toccherà alla mamma ed al papà. Mamma e papà, che nella separazione non avevano trovato un accordo per l'affidamento della figlia, e così il Giudice dei minori ha deciso per loro.

News Affidamento condiviso e disparità di diritti

La legge sull’affidamento condiviso è fondata su un principio prezioso: salvaguardare la bigenitorialità, perché un figlio deve crescere con equilibrio, con un padre e con una madre. Poi però il verginale principio si scontra con la conflittualità dei genitori separati. Soprattutto si scontra con la gestione “giudiziaria” del conflitto.
Dunque sulla scena teatrale irrompono altri "attori" che possono cambiare ineluttabilmente il destino di almeno tre persone (ma in realtà anche di più, oltre al padre-madre-figlio): i giudici, gli avvocati, gli eventuali consulenti (del tribunale e di parte), gli assistenti sociali. Attori non sempre all’altezza della recita, che può diventare presto dramma. Anzi, ancor di più, gli attori possono cambiare e di molto il finale, in peggio. Soprattutto se mediocri figuranti.
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