In generale i bambini sono alleviati dal fatto che è possibile ripristinare il rapporto con il genitore rifiutato, senza dover rinunciare a quello con l’altro genitore e senza dover rivivere, con la riconciliazione, scene dolorose, rivelando così di preferire la presenza di entrambi i genitori, nella loro vita.

Il Family Bridges è un programma educativo ed esperienziale, sviluppato dal dott. Warshak, il cui fine è di aiutare i bambini alienati e gli adolescenti ad adattarsi a vivere con un genitore che credono di odiare o di aver paura. Può essere svolto in un luogo di vacanza (ideale situazioni per lo svago e le interazioni divertenti) o nella casa di famiglia.

Il Family Bridges, è essenzialmente costituito da un team di due professionisti, che offre ai partecipanti, per un periodo di quattro giorni, in un ambiente sicuro e protetto, ciò di cui hanno bisogno, al fine di insegnare ai bambini come pensare in modo critico e come mantenere opinioni equilibrate, realistiche e compassionevoli di entrambi i genitori. Al fine di evitare ai bambini, di agire contro il loro giudizio, vengono aiutati a sviluppare la capacità a resistere alle pressioni esterne. Inoltre viene insegnato ai genitori a gestire, con sensibilità, il comportamento dei loro figli, vengono forniti gli strumenti familiari per comunicare in modo efficace e come gestire i conflitti.

Il Family Bridges può anche essere preso in considerazione nei casi in cui gli atteggiamenti negativi del bambino e il suo comportamento nei confronti dei genitori, non è una risposta ragionevole e proporzionata al comportamento dei genitori nei confronti del bambino.

Il family Bridges non è probabilmente la risposta all’alienazione dei bambini:

  • nei casi in cui il rifiuto è ragionevole e giustificato dalla storia del rapporto del bambino con il genitore rifiutato, in quanto danneggiato da un abuso di sostanze o da comportamenti violenti.
  • Nei casi in cui il giudice ritiene che anche se il rapporto di un bambino con il genitore rifiutato viene gravemente danneggiato, è nell’interesse del bambino restare con il genitore preferito.
  • Nei casi in cui l’alienazione non rischia di diventare grave
  • Nei casi in cui i bambini che rifiutano un genitore, trascorrono la maggior parte del loro tempo lontano da quel genitore (quando ad esempio, il genitore rifiutato trascorre con il bambino solo brevi periodi di vacanza).

Una versione modificata del Family Bridges può essere utilizzata anche dai genitori che vogliono sviluppare conoscenze e competenze per aiutare e proteggere i propri figli da alienazione o che vogliono dimostrare al giudice che il ripristino del contatto con i figli sarà nell’interesse del bambino.

I principali obiettivi del family Bridges sono:

  • Facilitare, ricostruire e rafforzare la capacità dei bambini nel mantenere relazioni sane con entrambi i genitori.
  • Aiutare i bambini nel fare il possibile al fine di evitare di farsi coinvolgere nei conflitti dei loro genitori.
  • Rafforzare la capacità del pensiero critico dei bambini, proteggendoli da un irragionevole rifiuto di un genitore
  • Aiutare i bambini ad avere una visione più equilibrata e una prospettiva più realistica di ciascun genitore e di se stessi.
  • Aiutare i membri della famiglia a sviluppare una visione basata sulla comprensione, piu ttosto che su una eccessiva aggressività e critica.
  • Rafforzare la capacità della famiglia a comunicare in modo efficace, al fine di gestire i conflitti in modo produttivo.
  • Rafforzare le competenze dei genitori, nel crescere i figli, definendo ed applicando limiti adeguati, al fine di evitare interazioni psicologicamente invadenti.

I principi e le procedure della Family Bridges sono saldamente radicati nella ricerca scientifica e nella terapia cognitiva, nella psicologia dello sviluppo, nella sociologia e nelle neuroscienze sociali.

Contrariamente alle tecniche del lavaggio del cervello che favoriscono la sospensione del pensiero critico e infondere distorsioni della realtà, il Family Bridges insegna ai bambini a pensare in modo critico e correggere le percezioni distorte. il bambino non si sente costretto, in quanto gli viene fornito un ampio margine di manovra nel regolare il ritmo del programma, l'intensità emotiva delle discussioni, la frequenza e la durata delle pause.

A differenza della pressione che il bambino ha percepito in passato a pensare in un certo modo al genitore rifiutato, il Family Bridges insegna al bambino a correggere le distorsioni della realtà, il premio è sulla esercizio e non sulla sospensione del pensiero critico. Il bambino apprezza il fatto che l'obiettivo dell'intervento è quello di favorire il suo rapporto positivo con il genitore rifiutato, per non danneggiare il rapporto con il genitore favorito. Inoltre, il bambino si rende conto che l'obiettivo dell'intervento è di sviluppare una equilibrata visione realistica e compassionevole di entrambi i genitori, anziché vedere un genitore tutto al positivo e l'altro tutto al negativo.
Fonte: http://www.warshak.com/services/family-bridges.html