Per comprendere il pensiero, le emozioni, le motivazioni e i sentimenti è importante conoscere i meccanismi connessi con le diverse modalità sensoriali e motori.

Cognizione, Emozione e Motivazione apparentemente sembrano tre componenti indipendenti, ma in realtà costituiscono differenti aspetti di un’unica facoltà della mente, cioè il Ragionare. Infatti, mentre la Cognizione intesa come attività, consente di interpretare gli stati mentali per una corretta ed efficace comunicazione, le Emozioni, anche se spesso ingannano, contribuiscono a definire ciò che siamo e pone il cervello in uno stato tale da trasformare stimoli apparentemente privi di senso, in segnali significativi, al fine di rendere più probabile la realizzazione di un’azione. Infine la Motivazione, intesa come attività neurale, consente di evitare ciò che temiamo e ci indirizza verso i risultati che desideriamo conseguire. Ciò significa che il processo decisionale richiede l’integrazione in tempo reale di queste diverse informazioni.

La più grande illusione è di credere che le nostre scelte siano guidate dalla ragione, mentre in realtà siamo inconsapevolmente dominati da processi automatici difficili da controllare a livello cosciente, in quanto il nostro cervello è intimamente connesso con due mondi molto diversi fra loro, quello interno al nostro corpo e quello al di fuori di noi (o ambiente esterno). Una delle più importanti funzioni del cervello è quella di dover costantemente mediare fra queste due diverse esigenze.

Il cervello si collega con il mondo esterno attraverso il sistema sensoriale e il sistema motorio. Infatti attraverso questi sistemi riceviamo informazioni dal mondo esterno mediante le sensazioni generate da recettori sensoriali fortemente specializzati che, dopo opportune elaborazioni, trasformano i segnali fisici in impulsi nervosi.

Il cervello riceve le informazioni dal mondo esterno prevalentemente attraverso cinque diverse modalità sensoriali:

  • Funzione visiva. Mediante le cellule della retina, le informazioni, dopo una elaborazione in alcune zone del Talamo, sono inviate alla parte posteriore dei Lobi Occipitali.
  • Funzione uditiva. Mediante gli organi uditivi, le informazioni, dopo elaborazione in una differente area del Talamo, sono inviate alla parte superiore del Lobo Temporale.
  • Funzione sensoriale. Le informazioni della modalità sensoriale sono inviate dalle superficie corporee, dai muscoli, dalle articolazioni, ecc. alla parte anteriore del Lobo Parietale. A queste informazioni sensoriale esterne occorre aggiungere anche tutte quelle informazioni che sono generate dal mondo interno al corpo, al fine di conoscere per esempio quale zona del corpo genera dolore, ecc.
  • Sistema del gusto. E’ connesso con la sensazione somatica della lingua ed è proiettato principalmente nell’Insula
  • Sistema dell’olfatto. E’ connesso con una ampia serie di strutture nel Lobo Temporale.

Gli organi sensoriali sono principalmente connessi con la parte posteriore del cervello, mentre quelli motori sono controllati principalmente dalla metà anteriore e modulati da un’ampia gamma di altre strutture che si trovano nei Gagli della Base e nel Cervelletto. Le aree della corteccia in cui vengono proiettate queste informazioni è denominata Corteccia di Proiezione. Queste aree costituiscono di fatto delle mappe funzionali che riproducono nel cervello le superficie corporee a cui sono collegate.

La Corteccia Proiettiva occupa solo una piccola parte degli emisferi, mentre una più ampia regione, denominata Corteccia Associativa, svolge l’importante funzione di integrare le informazioni provenienti dalle diverse aree di proezione.  Per esempio il sistema di riconoscimento degli oggetti, integra le diverse informazioni sensoriali (vista, udito, ecc) mediante la costruzione di una directory neuronale in cui vengono creati i legami fra i diversi elementi rilevanti contenuti in uno stimolo. Ciò significa che nella corteccia associativa vengono memorizzati i ricordi necessari per riconoscere gli oggetti relativi al mondo esterno, sulla base delle continue esperienze percettive.
La metà posteriore degli emisferi cerebrali, in cui si elaborano gli schemi realtivi alla percezione, è essenzialmente dedicata alla ricezione, l’analisi e alla memorizzazione delle informazioni, mentre la parte anteriore è essenzialmente dedicata alle funzioni motorie e quindi alla formazione dei piani di azione.
La parte anteriore dei lobi frontali, denominati Lobi Prefrontali, in base alle informazioni fornite dalla carteccia associativa, programmano un possibile piano d’azione mentale (cioè senza effettiva esecuzione), al fine di verificare se la soluzione immaginata è adeguata. L’esecuzione effettiva del piano sarà eventualmente comandato dalle aree posteriori dei Lobi Frontali, in modo sinergico con i sistemi percettivi, che hanno il compito di guidare effettivamente l’azione. Questo meccanismo in genere non si attiva quando svolgiamo compiti di routine.