Angela è una ragazza come tante.Tutto comincia il 24 novembre 1995,

quando un assistente sociale e due carabinieri si presentano alla scuola elementare di Masate, un piccolo centro del milanese. Inizia per la piccola un calvario di orfanatrofi e interrogatori, esami e test psicologici per strapparle di bocca un’orribile verità: il Tribunale dei minori è convinto che suo padre abbia abusata di lei, ma per la piccola Angela quell’orribile verità non è altro che una spudorata menzogna, il frutto di una mente turbata: suo padre le vuole bene, lei lo sa.

Nel febbraio 2009, in Italia è uscito il libro "Rapita dalla giustizia" che racconta apertamente dei reati dei giudici dei tribunali per i minori, assistenti sociali, psicologi, del diniego del diritto alla presunzione di innocenza alle persone accusate, della manomissione delle indagini da parte degli psicologi e assistenti sociali. Si descrivono maltrattamenti e torture che ricevono bambini negli istituti e dagli assistenti sociali, della riduzione dei bambini in schiavitù e dei "lavori forzati" in nero e senza uno stipendio, si racconta dell'infanzia rubata. Angela ha deciso di raccontare la sua terribile avventura: la sua infanzia rubata, la sua adolescenza tradita, la sua identità ritrovata. 

Un video denuncia che ha dell'incredibile, ma purtroppo è realtà.

Non si dovrebbe mai censurare la verità.

Chi pagherà ad Angela e ai suoi genitori tutto il male che gli hanno fatto.

Angela, non è l’unica bambina, rapita dai Servizi Sociali e dal Tribunale dei minori in Italia. Sembra che vi siano centinaia e centinaia di genitori che hanno denunciato tribunali, Giudici e associazioni sociali. Sino a quando un genitore agirà da solo, il grave propblema dei bambini sottratti non emergerà.