In Italia, un bambino su 3 è condannato ad essere orfano di Genitore Vivo

Una educatrice d’infanzia racconta la storia di una bambina di 6 anni che telefonava di nascosto al suo papà, per paura che la mamma separata la sgridasse. Episodio triste, che alla lunga potrebbe sfociare in una Sindrome di Alienazione Genitoriale, l’abuso contro l’infanzia che le femministe cercano di nascondere.

Un episodio al quale una volta mi è toccato di assistere è quello di una bimba di 6/7 anni al centro estivo che ho scoperto un giorno in un angolo del giardino della scuola con un cellulare di cui ovviamente nessuno (educatori e compagni) sapeva niente.
Spaventata dalla mia presenza temeva dapprima che potessi sgridarla (aveva un faccino triste da testa bassa e sguardo assente) ha improvvisamente quasi di soprassalto chiuso il cellulare mentre stava facendo partire la chiamata, alchè le ho chiesto perché ce l’aveva e cosa stesse facendo…e lei vedendomi disponibile al dialogo mi ha guardato con 2 occhietti tristi, …dicendomi a voce bassa “il telefono me l’ha dato di nascosto il mio papà perché quando mi telefonava a casa della mamma per sentire me, lei non me lo passava e io non potevo sentirlo mai perché la mamma non voleva, così con questo possiamo sentirci tutte le volte che vogliamo perché a me mi manca papi”. 6 anni.

Una bimba di 6 anni, Aveva gli occhi lucidi e in quel momento le si poteva leggere la tristezza nel cuore. Ma che diritto ha una madre di decidere di tenersi solo per sé quello che hanno fatto in due?

Lei aveva proprio voglia di stare col padre, aveva espresso il desiderio di sentirlo, di parlargli… gli chiesi “e perché la mamma non vuole?” sapete che mi rispose la dolcezza in persona? “perché gli rompe”.
Cosa? Gli rompe?
Ed è un motivo questo per non far sentire un/a figlia/o al genitore?
Ma stiamo dando di matto?
Fatto sta che il cellulare era vietato perché assolutamente contro le regole della scuola, ma io quella volta né la sgridai né le sequestrai il cellulare, l’ho solo vegliata per quei 2 minuti di telefonata. So che gli altri educatori se lo avessero saputo avrebbero tolto in primis il telefono a lei e poi ripreso me perché “sbagliato”, però mi dispiace, non ce l’ho fatta ad ostacolare un amore.

Fonte: http://www.genitorisottratti.it/2010/08/un-educatrice-dinfanzia-racconta.html?spref=fb