La violenza emotiva che un genitore esercita sui figli è più distruttiva di quella fisica, perché più subdole e spesso del tutto invisibile.

Una figlia della PAS ormai adulta, scrive alla madre che ormai non vuole più incontrare:

Hai sempre detto che mi amavi e allora perché hai sempre mentito, manipolato le mie scelte, la mia vita ed hai ucciso la mia felicità. Sei sempre fuggita dalle tue responsabilità riversandole sugli altri, non sopportavi le critiche, hai sempre negato l’evidenza, creato sospetti e conflitti nella mia mente, al solo fine di tenere sotto controllo le mie relazioni. Cambiavi facilmente idea, comportamenti, opinioni a secondo delle persone e delle situazioni. Sei sempre stata efficiente nel perseguire i tuoi fini, ma sempre a spesa degli altri. Mi hai sempre mentito su tutto.

Quando qualcosa non andava secondo i tuoi desideri incolpavi sempre me, per qualsiasi cosa e questo per me non era giusto, mi rinfacciavi continuamente i sacrifici che facevi per farmi crescere, mentre mio padre ci aveva abbandonato, oggi so che non era vero, perché attraverso l’inganno mi avevi costretta a rifiutarlo.

Quando qualcosa andava male, in famiglia, nelle amicizie, in amore, quando non sapevo cosa fare, non ho mai avuto il tuo appoggio. Ho provato diverse volte a parlarti, ma dicevi sempre che era colpa mia perché non ero dolce con te e che stavo sempre da sola, mentre in realtà dopo avermi alienata da mio padre mi lasciavi sempre sola.

Per sentirmi meno triste pensavo: mia madre mi vuole bene, anche se non me lo dimostra, ma ingannavo me stessa. Oggi non riesco ad odiarti perché non provo più alcun sentimento verso di te.Spesso mi chiedo, se non ti ha amato tua madre chi altro può amarti? Questo pensiero è un macigno pesante che porto sulle mie spalle, perchè quando mi innamoro di qualcuno ho paura, paura che mi stia ingannando, lo so è stupido ma è più forte di me e non so come fare.