Sono una mamma che non vede i suoi due figli dal 2008, l'anno in cui finisce il mio matrimonio dopo 15 anni d'inferno. Il mio ex marito per tenermi in pugno decise di portare con se i nostri figli che all'epoca avevano 11 e 8 anni.
Cominciai a muovermi legalmente, intanto i miei figli iniziarono a rifiutarsi di parlare con me anche per telefono. Ho sperato molto in una giustizia che non mi ha aiutato affatto. Conservo nelle mie cartelle il referto medico che mi hanno rilasciato all'ospedale l'ultima volta che sono stata picchiata dal mio ex marito quando per la prima volta ho avuto il coraggio di denunciarlo poco prima che decidesse di portare i bambini lontano da me.
Per l'occasione a mia insaputa affittò una casa al mare cosa che non aveva mai fatto in 15 anni di matrimonio. Cominciò a dire ai bambini "vedete la mamma non mi ama più non vuole stare con noi" ecc..ecc..
I nostri figli si allontanarono da me sempre di più fino a mostrare rancore disprezzo e odio nei miei confronti. Le violenze che avvengono tra le pareti domestiche sono terribili. Da una stanza all’altra può accadere di tutto, lentamente ci si rende conto che la casa che abitiamo con la persone che credevamo la nostra gioia non è altro che una terribile prigione piena di angoscia e amarezza.
E’ difficile accettare tutto ciò non mi sembra vero e ci si interroga. Come ho potuto confondermi così? Un incubo al posto della gioia e della serenità? Non posso essermi sbagliata così! Intanto passano gli anni e si entra in una sorta di torpore.
La giustizia ci esorta a denunciare e poi ci lascia dannatamente da sole. Anche se hai un referto medico non serve a nulla ci vogliono i testimoni. In questi casi i testimoni sono i figli e quindi la tua denuncia non vale nulla anche se talvolta hai rischiato la tua stessa vita.
I miei figli vivono con il padre e la giustizia ha permesso tutto ciò non ha dato ascolto al mio grido disperato anche lei mi ha messo a tacere. La giustizia ha consegnato i miei figli al loro padre dandogli il potere di decidere come manovrarli. Se i miei figli sostengono che non vogliono vedermi e non vogliono stare con me l’affidamento condiviso anche quello non serve a nulla. Tutto ciò ha autorizzato il loro padre a far sì che i miei figli venissero presi come ostaggi perché è questo il prezzo che io devo pagare.
Qualche mese fa l'ultima volta che ho sentito mia figlia per telefono ha iniziato ad insultarmi fino a quando non ho deciso di riattaccare. Ho assistito alla mia sepoltura di madre giorno dopo giorno. Oltre la fede che mi sostiene e ai miei meravigliosi amici, aver scoperto la vostra pagina mi è servito a non impazzire dal dolore. Nessuno mai potrà restituire ciò che è stato tolto a me e ai miei figli in questi anni devastanti.
Il mio avvocato ha saputo ascoltarmi e soprattutto ha creduto in me cosa che non molti riescono a fare. Con grande dispiacere però ha dovuto dirmi "Signora purtroppo non siamo in America, in Italia l'alienazione genitoriale non è ancora riconosciuta"!
Scusatemi non è stato facile riassumere anni di storia dolorosa. Vorrei rimanere nell’anonimato grazie.