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Journal  Alienazione Genitoriale Free-Journal

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Free-Journal/Ebook dedicato all’Alienazione Genitoriale e all’Bi-genitorialità. Il documento può essere liberamente scaricato, facendo click con il mouse sull'immagine della copertina vicino a questo testo. Per eventuali comunicazioni, collaborazioni, pubblicazione di articoli o storie, scrivere a: contact@AlienazioneGenitoriale.Info
Pubblicato il: 2/05/2015

News e Articoli

News Base biologica del Comportamento Universale

Secondo Bowlby esiste nell’essere umano un comportamento universale, su base biologica, che spinge i bambini piccoli ad attaccarsi ad una figura genitoriale. Nelle situazioni che generano paure, i bambini ricercano questa figura di attaccamento, anche se paradossalmente è quella che li spaventa. Ciò appare essere irrazionale, ma occorre evidenziare che questa è una tendenza che ha una base biologica, quindi non è controllabile in alcun modo dall’individuo. Inoltre, negli individui esistono almeno due tendenze universali che si attivano nei casi di allarme; la prima è la tendenza a fuggire dalla fonte percepita di pericolo, la seconda è la tendenza ad avvicinarsi alla figura di attaccamento in grado di offrire protezione.
Una prima dimostrazione di ciò che ha affermato Bowlby, la fornì Darwin, osservando il comportamento della lucertola acquatica delle Galapagos, animale in grado di muoversi agevolmente sia sul terreno che nell’acqua. Darwin lanciò ripetutamente in acqua una di queste lucertole che, nonostante fosse perfettamente in grado di muoversi nell’acqua, ritornava sempre nella posizione del suo aggressore.
Questa apparente stupidità fu spiegata da Darwin facendo ricorso alla storia evolutiva dell’animale. Infatti, questo rettile non ha nemici sulla spiaggia, mentre quando è in mare, è spesso preda degli squali, per cui per effetto di un istinto ereditario innato (su base biologica), per questo animale la spiaggia è un luogo sicuro in cui cercare rifugio nelle situazioni di pericolo.
In modo simile alla lucertola acquatica Galapagos, un bambino spaventato dalla sua figura di attaccamento, non ha la possibilità di separare l’aggressore (genitore alienante) da quella del rifugio sicuro, per cui nelle situazioni non previste dal suo passato evoluzionistico è prevedibile che adotti scelte contraddittorie determinate da un errato funzionamento del sistema di attaccamento, a causa della simultanea presenza di due tendenze opposte che creano un corto circuito nel comportamento, in quanto il rifugio sicuro e la fonte di allarme si identificano nella stessa persona.
Il ripetersi di queste esperienze disorganizzanti non possono essere risolte a livello comportamentale, per cui si trasformano in psicopatologie. E’ evidente che per risolvere questo tipo di psicopatologia del bambino, vittima dell’alienazione genitoriale, occorre in una prima fase, separare la fonte di pericolo da quella del rifugio sicuro, per cui non deve sorprendere che dopo un breve periodo, spesso i bambini riacquistano la serenità, specialmente se percepiscono di essere in un luogo sicuro. A seguito di ciò, possono gradualmente risolvere il corto circuito comportamentale e quindi di conseguenza la psicopatologia.
Quindi le terapie adottate nella cura dell’Alienazione Genitoriale, nell’allontanare il bambino dalla fonte alienante, non vogliono punire il genitore che pratica l’abuso emotivo (un serio terapeuta non giudica, cura), ma interrompere le esperienze disorganizzante e quindi la psicopatologia.

News Hold On - Julian Lennon

Julian Lennon, abbandonato dal padre, per anni non ha perso occasione di demolire l’immagine pubblica del genitore. A vent’anni dalla morte, Julian affermò che suo padre poteva parlare di pace e amore al mondo intero, ma non l’aveva mai mostrato alle persone a lui vicine.
A 48 anni, Julian Lennon, ha lasciato intendere che non ha figli per ‘colpa’ di suo padre. Infatti, Julian che non si è mai sposato, ha affermato che a differenza di suo padre, vuole sentirsi maturo prima di affrontare la paternità. PRIMA VOGLIO SAPERE CHI SONO IO.
Julian continua dicendo: ho trascorso gli ultimi vent’anni studiando i cataloghi delle aste di mezzo mondo per comprare tutte le cose che gli sono appartenute. Gli oggetti quotidiani li ho dovuto recuperare seguendo le tracce delle sue canzoni. Una catarsi da oltre un milione di sterline. Lo so, è orrendo e molto triste, ma era l’unico modo che avevo per riappropriarmi di LUI’.
Julian Lennon ha anche dichiarato: la rabbia e l’odio sono una grande perdita di tempo, per cui li ho riconvertiti in energia positiva. Se ora papà entrasse da quella porta ci abbracceremmo e piangeremmo insieme.
Julian Lennon ha dichiarato di aver sentito la presenza del padre John durante la cerimonia di una tribù aborigena in Australia. In quella occasione, Julian si emozionò quando un anziano gli donò una piuma bianca, forma sotto la quale il padre gli aveva promesso di ritornare.


News La perdita di un genitore è grande sofferenza per il bambino

Secondo la Teoria dell’Attaccamento la perdita di un genitore provoca una grande sofferenza nei bambini, crea in loro un profondo e incolmabile vuoto, un intenso dolore. In questi casi il bambino non perde solo il genitore alienato, ma anche il genitore alienante, a cui non può chiedere conforto, in quanto gli invia continui messaggi per indurlo a credere che la perdita del genitore alienato è un evento positivo, una liberazione, in questo modo il bambino viene lasciato solo ad affrontare il senso dell’abbandono.

News Esiste una correlazione fra attaccamento e salute mentale

Alcune ricerche hanno rivelato che esiste una forte correlazione fra lo stato di attaccamento dell’adulto, i suoi processi psicoimmunologici e la sua salute. Quindi, nella genesi di un disturbo mentale, sono sempre più evidenti le connessioni fra gli aspetti psicologici e quelli fisiologici. Inoltre, la conoscenza dello stato di attaccamento di un adulto, attraverso il suo modo di parlare, può fornire l’opportunità di conoscere come il linguaggio viene utilizzato per comunicare o censurare le informazioni relative ai sentimenti e alle relazioni.
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