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Journal  Alienazione Genitoriale Free-Journal

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Free-Journal/Ebook dedicato all’Alienazione Genitoriale e all’Bi-genitorialità. Il documento può essere liberamente scaricato, facendo click con il mouse sull'immagine della copertina vicino a questo testo. Per eventuali comunicazioni, collaborazioni, pubblicazione di articoli o storie, scrivere a: contact@AlienazioneGenitoriale.Info
Pubblicato il: 2/05/2015

News e Articoli

News Film e show televisivi per parlare ai bambini di alienazione

Sia il cinema che la TV hanno prodotto diversi spettacoli che si riferiscono direttamente a molte idee che i bambini alienati dovrebbero apprendere. Guardando questi spettacoli con i propri figli, è possibile introdurre argomenti importanti in un clima di serenità e quindi privi di potenziale ansia.
Alcuni spettacoli consentono di introdurre temi quali il controllo mentale, ipnosi, lavaggio del cervello, relazioni genitore-figlio, divorzi difficili, ecc, in un'atmosfera rilassata. Diversi di questi film, consentono di coinvolgere i bambini mediante un’esposizione graduata basata su una comunicazione indiretta.
Occorre non essere troppo impulsivi nel raccontare la storia al bambino, al fine di evitare di suscitare la sua resistenza. E’ importante imparare a conoscere le situazioni relative, porre le fondamenta per future conversazioni, in quanto l’apertura di una mente chiusa è un’operazione molto delicata.
Ad esempio in un filmato di Star Trek, il capitano Janeway è allarmato quando i membri dell'equipaggio iniziano soffrire di terribili ricordi relativi alla partecipazione a un massacro. Questi ricordi sono stati iniettati nella mente, ma sembrano così reali che le vittime sono sicuri che quelli sono loro ricordi. Una persona potrebbe chiede: "perché non prendono in considerazione la possibilità che i ricordi non sono reali? (fonte: Dr. Richard Warshak).

News Parlare dei temi dell’Alienazione ai bambini mediante le favole.

Le fiabe e le favole offrono un modo per comunicare importanti lezioni di vita ai bambini. Possono introdurre temi come il controllo mentale, il lavaggio del cervello, relazioni genitori-figli, in un clima di serenità. Un’opportunità quindi, per raccontare il mondo che circonda i bambini, affrontando i più svariati argomenti, sfruttando la magia dei sogni, dei desideri e delle emozioni.
Ad esempio, Una lettera per Momo è uno splendido lungometraggio d'animazione nipponica firmato da Hiroyuki Okiura in cui si racconta la storia di Momo Miyaura, una ragazzina costretta ad affrontare, prima la traumatica morte del padre e poi il trasferimento da Tokyo in una piccola isola di Shio, dove sua madre Ikuko è cresciuta. Nonostante la ragazza si appresti a iniziare una nuova vita non riesce a dimenticare quello che il padre le voleva dire. Lo stato di alienazione nel quale Momo cade viene alimentato da una lettera, iniziata e mai conclusa, lasciata da suo padre Kazuo prima della scomparsa.
La vita di Momo viene stravolta dall'incontro con tre misteriosi e bizzarri Demoni che hanno il compito di sanare le ferite di Momo provocate dalla perdita del padre.

News Il ruolo dello psicoterapeuta nel processo di Alienazione

Nel processo di Alienazione anche lo psicoterapeuta può diventare parte del sistema che alimenta la PAS, specialmente se le uniche persone con cui si interfaccia sono il bambino e il genitore alienante, che viene così posto nella posizione di poter influenzare lo psicoterapeuta, in quanto inevitabilmente si trova a svolgere la terapia sulla base di informazioni false o incomplete che possono, direttamente o indirettamente, essere fornite dal genitore alienante.
Inoltre sapendo che fuori vi è il genitore alienante, il bambino difficilmente si lascerà andare; infatti, a volte il bambino, quando avverte inconsapevolmente il pericolo, scappa fuori dallo studio per rifugiarsi fra le braccia del genitore alienante.
Non potendo interpretare in modo corretto, ciò potrebbe rafforzare nello psicoterapeuta il convincimento che il bambino debba essere salvato dal genitore ritenuto abusante, mentre nella realtà è il bersaglio dell’alienazione.
Altri importanti fattori, che potrebbe trarre in errore lo psicoterapeuta sono la sua non adeguata conoscenza del processo di alienazione e le influenze esercitate dalla sua scuola psicoterapica di riferimento. Inoltre, diversi psicoterapeuti tendono ad effettuare inferenze negative sull’atteggiamento dei genitori in fase di separazione, che potrebbero rafforzare il senso di rabbia del bambino verso un genitore, per cui inconsapevolmente possono iniettare nella mente del bambino una visione distorta della realtà.

News Perla giudiziaria che rischia di alimentare l’Alienazione Genitoriale

Quando, in una separazione, si ignorano i più elementari principi di psicologia dell’infanzia si rischia di alimentare l’Alienazione Genitoriale. Infatti, escludere dalla cura del figlio un genitore, significa impedire al bambino di costruire dentro di sé l’immagine di quel genitore, per cui inspiegabilmente negli anni successivi, la madre (in questo caso) potrebbe facilmente indurre il figlio a rifiutare la presenza dell’ex-partner. Un esempio è la seguente perla giudiziaria:
«....i due genitori, sebbene tuttora molto conflittuali, hanno manifestato un concreto interesse alla partecipazione attiva alle scelte e al programma educativo e di cura del minore sicchè, una volta stabilito con il presente provvedimento un dettagliato regime di visita per il padre è auspicabile che gli sforzi dialettici delle parti vengano convogliati verso un reciproco contributo alle scelte relative alla crescita e al migliore benessere evolutivo del figlio comune, per cui il minore viene collocato presso la madre, mentre per quanto riguarda la frequentazione paterna, si ritiene essa vada intensificata dopo il compimento da parte del minore dei tre anni e sei mesi, al fine di consentire la maturazione e il consolidamento del legame del padre con il figlio e un progresso nelle capacità paterne di accudimento del bambino. Dopo la data indicata, la frequentazione potrà essere ampliata consentendo il pernottamento del figlio presso il padre, che garantisce una bigenitorialità effettiva».

News Domande per gli scienziati del Negazionismo.

Non occorre essere un premio nobel della psicologia per comprendere alcuni fatti banalissimi. Ad esempio, come spiegano gli scienziati del Negazionismo, l’ansia e la paura di un bambino, nell’incontrare un genitore, in assenza di concreti episodi e senza una plausibile ragione. Perché un bambino dovrebbe aver paura di incontrare un genitore se prima della separazione non ne aveva? Come giustificano le critiche/accuse inconsistenti, esagerate, contradditorie e smentite dai fatti?
Come mai i bambini alienati rifiutano anche di incontrare tutti i componenti della famiglia dell’alienato? Un operatore sociale, nel rispondere a simili a domande affermò: ma si sa che i bambini sono tutti mammoni. L’interlocutore rispose: guardi dottoressa che il genitore alienato è la mamma! Pregiudizio o Ignoranza?

News Invece di informare, alcune persone diffondono spazzatura

Esistono oltre una decina di sentenze della Cassazione, che prossimamente pubblicherò, che confermano l’esistenza della PAS. Purtroppo vi è in giro molta informazione SPAZZATURA il cui obiettivo è disinformare.
Nel caso di Cittadella, sembra che la Cassazione avrebbe deciso l’annullamento con rinvio del decreto dei giudici di secondo grado di Venezia sostanzialmente per un «VIZIO DI MOTIVAZIONE», cioè CAVILLI PROCEDURALI. Questo perché, sostiene la difesa della donna, l’appello non avrebbe esaminato le critiche mosse dalla madre all’accettazione della PAS.
L’ultima sentenza della cassazione (della medesima sezione, anche se emessa da giudici diversi) che ha confermato l’esistenza della PAS, risale all’8 Marzo 2013. Inoltre sono moltissi i giudici che confermano l’esistenza della PAS, ma affermano che purtroppo in Italia non esistono strutture adatte a gestire questo tipo di patologia relazionale.

News Un negazionista della PAS, si scusa per le sue false accuse

Quando chi accusato può difendersi dimostra in modo inequivocabile come i negazionisti utilizzino costantemente la menzogna per avvalorare le loro indegne crociate:
Ad esempio, nel 2010 è sorta una controversia tra Paul J. Fink, membro del comitato di redazione della rivista Clinical Psychiatry News e un gran numero di persone che hanno minacciato di querelare Fink per diffamazione.
La controversia è nata da un’affermazione fatta dallo stesso Fink. Lo studioso ha affermato sulle pagine della rivista Clinical Psychiatry News che i gruppi che stanno chiedendo il riconoscimento della PAS nel DSM-V sono interessati a farlo perchè non vogliono interferenze nella loro attività di abuso sui bambini. Il professor Fink è stato immediatamente diffidato a fornire documentazione probatoria alle sue affermazioni diffamatorie oppure a pubblicare una ritrattazione sulla stessa rivista.
In seguito a questa iniziativa il professor Fink ha ritenuto opportuno scusarsi e ritrattare nel numero successivo della rivista Clinical Psychiatry News, in cui ha scritto:
«Chiedo scusa per aver lasciato intendere che tutti i padri che accusano le madri di PAS stiano abusando dei loro figli. Si trattava chiaramente di una esagerazione che ritratto. Devo ammettere di essermi lasciato prendere la mano mentre scrivevo l’articolo. Non avevo assolutamente l’intenzione di mettere in dubbio la sincerità del Dr. Bernet, dei suoi colleghi o dell’associazione Fathers & Families. Spero che si possa raggiungere un accordo condiviso su cosa costituisce l’alienazione, su come gestire la PAS e su come procedere nei processi in cui una parte accusa l’altra di essere un alienatore o un genitore abusante.»

News Cosa ha effettivamente affermato Gardner sulla pedofilia

Cosa ha effettivamente affermato Gardner sulla pedofilia è scolpita nei suoi scritti, in cui si legge:
«Considero la pedofilia un disturbo psichiatrico, un ABOMINEVOLE sfruttamento dei bambini. Non ho mai sostenuto un pedofilo in una richiesta di custodia di bambini, inoltre considero coloro che compiono questi atti come sfruttatori di vittime innocenti, con poca o nessuna sensibilità nei confronti dei potenziali effetti dei loro comportamenti sulle loro vittime. I PEDOFILI sono PSICOPATICI e credo che la pedofilia sia una cosa malvagia per la società.»
Purtroppo, vi sono alcune persone emotivamente coinvolte in una crociata che ha la sua origine in una infanzia disagiata caratterizzata da false accuse, che non favoriscono un’analisi serena della realtà dei fatti.
Inoltre estrarre una singola parola da un trattato sulla parafilia (non sulla PAS), per affermare che l’autore (in questo caso Gardner) è un difensore della pedofilia è un qualcosa che si commenta da solo, soprattutto perché rivolta alla memoria di una persona che non può denunciare chi in modo vile lo denigra.