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Journal  Alienazione Genitoriale Free-Journal

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Pubblicato il: 2/05/2015

News e Articoli

News La seconda vita del figlio conteso

 Tutti ricordano le immagini shock di un bambino portato via da scuola dalla polizia. A dieci anni aspetta di essere 'resettato' in un luogo protetto a Padova. Vede la mamma un giorno su due e il papà sempre. Dicono che ora è più sereno. La sua storia è quella di una delle moltissime vittime della guerra (il termine non è esatto) tra genitori, cioè la maggior parte degli oltre 29.000 minori che vivono lontani dalle famiglie.
In realtà il termine resettare, in questo contesto significa ripristinale un equilibrio nei legami di affettività fra un bambino ed entrambi i genitori.
E’ ragionevole immaginare che il bambino sapeva, ma accetta i poliziotti in classe, poi appena arrivato in strada si rivolta. Non è strano? Vede i parenti, crede di non poter tradire le loro aspettative su di lui e si comporta di conseguenza.
Una volta al riparo, il bambino sta meglio? Di sicuro smette di stare peggio.
Mi sembra che il programma adottato, in questo caso, sia quello suggerito dal dott. Craig Childress, che afferma: quando ci si trova di fronte ad un processo di alienazione genitoriale, occorre utilizzare una strategia che prevede quattro diverse fasi: Sottrarre, Recuperare, Ripristinare e Riunificare.
Il significato dei tre termini è il seguente: Sottrarre, cioè salvare il bambino da una patologia; Recuperare l’autenticità del bambino, Ripristinare e riequilibrare la relazione genitore-figlio, Riunificare l’intera famiglia, anche se i genitori non convivono più insieme.
I bambini, per sviluppare una sana affettività, hanno bisogno di avere un legame affettivo con entrambi i genitori.
Quando leggo bambino conteso, mi ribello, dice il padre. Non sto contendendo mio figlio a nessuno. Chiedo solo che possa crescere con una madre e con un padre. Questa è la grande differenza, nella quasi totalità dei casi un genitore chiede che il figlio cresca con entrambi i genitori, l’altro di privare totalmente il figlio di una figura genitoriale.

News Insegnare ai figli a dare un nome ai Sentimenti

Uno dei compiti fondamentali di un genitore dovrebbe essere quello di insegnare ai figli a dare un nome ai sentimenti, affinchè possa esprimerli verbalmente. Ciò gli consente di apprendere a regolare gli affetti, a fovorire lo sviluppo del pensiero e a potenziare la capacità a distinguere i desideri e le fantasie, dalla realtà. Inoltre aiuta il bambino a organizzare e integrare le sue esperienze affettive, a pianificare adeguate strategie di regolazione degli affetti, in modo che possa iniziare a contenere le tensioni prodotte dai suoi bisogni affettivi, senza dover dipendere dai genitori e quindi apprendere ad utilizzare gli affetti e i sentimenti di ansia come segnali che possono essere valutati ed utilizzati per contenere o eliminare le situazioni di stress.

News Interazioni viso a viso madre, bambino

E’ stato riscontrato che la maggior parte delle donne culla il figlio sul lato sinistro del corpo (che è controllato dall’emisfero destro), indipendentemente dalla cultura.
Secondo Manning, questa propensione a cullare sul lato sinistro, facilita il flusso delle informazioni affettive che dal bambino, attraverso l’orecchio e l’occhio sinistro, giungono al centro della decodifica emotiva, situato nell’emisfero destro della madre, in cui è presente la più completa mappa del corpo a livello cerebrale. Attraverso queste transazioni di sguardi, il volto della madre induce nel cervello del bambino sia la produzione degli Oppoidi Endogeni (l’attacamento sicuro è regolato dalla reciproca attivazione dei sistemi oppoidi, della madre e del bambino), sia la regolazione della Dopamina, che genera elevati livelli di vigilanza ed euforia.
La madre a sua volta, quando è in questo stato, stimola nel cervello del figlio, la produzione del fattore di rilascio delle corticotropine, che a sua volta aumenta la produzione di Noradrenalina e di Adrenalina nel sistema nervoso simpatico del bambino, inoltre regola anche i livelli di ossitocina (ormone antistress) del bambino, che a sua volta induce una significativa diminuzione del cortisolo (ormone dello stress). Quindi, in questa comunicazione viso a viso, la madre regola gli affetti e gli stati psicologici del figlio e quindi condiziona la costruzione sociale del cervello e promuove lo sviluppo dei circuiti neuronali del bambino.

News L'importanza delle coccole

L’assenza delle coccole, non rassicurando il neonato, si traduce in stress che secreta cortisolo, la cui produzione ha un effetto tossico che può danneggiare alcune aree encefaliche. Il cortisolo, prodotto in assenza di amore, è una reazione alla sofferenza, è l’avviso di un pericolo per il bambino che è totalmente dipendente dai genitori.
I massaggi, le carezze rafforzano il legame del bambino con i genitori, stimolano la reattività ed accrescono il senso della sicurezza. Infatti, alcune strutture encefaliche producono sostanze neurochimiche inibitorie, come ad esempio la serotonina, il cui fine è di impedire che il messaggio di sofferenza attraversi le sinapsi e possa giungere alla coscienza.
I benefici del massaggio infantile e delle carezze sono notevoli, in quanto migliorano l’integrazione sensoriale e le capacità di apprendimento, stimolano il sistema ormonale, immunitario, respiratorio, linfatico, ecc. Accelera la crescita della guaina mielinica che avvolge gli assoni dei neuroni, migliora la percezione mente-corpo. Inoltre migliorano i ritmi di sonno-veglia, inducono calma e serenità, riducono gli ormoni dello stress e contribuiscono ad accrescere la produzione di dopamina. Una insufficienza di dopamina, può pregiudicare l’integrità della corteccia cerebrale che si traduce in carenza di attenzione, labilità emotiva, panico e in stati di ansia.

News Perché il matrimonio fa così paura?

Mentre aumentano sempre di più anche in Italia separazioni e divorzi, continuano in parallelo a diminuire i matrimoni. L’ultimo dato dell’Istat è di ieri e dice che tra il 2009 e il 2010 nel nostro Paese sono stati celebrati quasi 30mila matrimoni in meno. Calano tutte le forme di matrimoni: i primi, i secondi, quelli con i cittadini stranieri, quelli in Chiesa e quelli in Comune, mentre aumentano le convivenze e i bambini nati fuori dal matrimonio. Insomma, tutti parlano di famiglia ma la famiglia italiana, così come l’abbiamo conosciuta cambia a un ritmo talmente veloce sul quale è necessario fermarsi a riflettere.

News Il Talamo protagonista del trauma infantile

Il Talamo è uno dei principali protagonisti del trauma infantile. Costituisce un'importante struttura neuronale del sistema limbico, in quanto consente di integrare i sentimenti prima di trasferirli alla corteccia frontale dove gli viene associato il contesto e uno specifico significato. Infatti il Talamo, con il supporto dell’Ippocampo, consente di fornire il significato ad uno stimolo affettivo (ad esempio, non sono amato dai miei genitori), inoltre trasmette il bisogno di soddisfazione. Se il sentimento di Deprivazione Affettiva è troppo intenso, uno stimolo affettivo può essere respinto nell’inconscio e riflesso nella coscienza, rendendo così il bambino, nervoso, triste, ansioso e ossessionato. Ciò accade in quanto il Talamo è quasi perfettamente funzionante fin dalla quattordicesima settimana di gravidanza, mentre la Corteccia, nei bambini, non è sufficientemente sviluppata per attribuire un significato alla Deprivazione affettiva, per cui le emozioni e le sensazioni prodotte da quel trauma gli appaino prive di significato. Danni al Talamo, possono compromettere il funzionamento delle barriere corticali, per cui l’individuo non riesce più a pensare in modo efficiente, in quanto la sua mente è in preda alla confusione.

News L'importanza delle carezze

L’assenza delle coccole, non rassicurando il neonato, si traduce in stress che secreta cortisolo, la cui produzione ha un effetto tossico che può danneggiare alcune aree encefaliche. Il cortisolo, prodotto in assenza di amore, è una reazione alla sofferenza, è l’avviso di un pericolo per il bambino che è totalmente dipendente dai genitori.
I massaggi, le carezze rafforzano il legame dei figli con i genitori, stimolano la reattività ed accrescono il senso della sicurezza del bambino. Infatti, alcune strutture encefaliche producono sostanze neurochimiche inibitorie, come ad esempio la serotonina, il cui fine è di impedire che il messaggio di sofferenza attraversi le sinapsi e possa giungere alla coscienza. La carenza di affetto nei bambini, può tradursi in scarsa autostima, incapacità ad esprimere i sentimenti, difficoltà del controllo emotivo e quindi in disfunzione encefalica.
I benefici del massaggio infantile e delle carezze sono notevoli, in quanto migliorano l’integrazione sensoriale e le capacità di apprendimento, stimolano il sistema ormonale, immunitario, respiratorio, linfatico, ecc. Accelera la crescita della guaina mielinica che avvolge gli assoni dei neuroni, migliora la percezione mente-corpo. Inoltre migliorano i ritmi di sonno-veglia, inducono calma e serenità, riducono gli ormoni dello stress e contribuiscono ad accrescere la produzione di dopamina. Infine inducono anche effetti di sollievo fisici e psicologici.

News Il tatto è associato all’area più estesa della corteccia.

Durante lo sviluppo embrionale, il tatto è il senso che si forma per primo, ed è anche l’ultimo a scomparire, in quanto persiste fino alla morte. A livello biologico, era già presente negli organismi monocellulari, ciò significa che in termini evolutivi è stato il primo a formarsi. Tuttavia, l’aspetto più interessante è che il tatto è associato all’area più estesa della corteccia.
Per consentire a questa area del cervello di svilupparsi, occorre accarezzare ed abbracciare il bambino, in quanto le mani che toccano la pelle, trasmettono emozioni, calore, affetto, amore e quindi rassicurano il neonato. La sicurezza che deriva dall’essere toccato dal genitore, nel primo periodo dell’esistenza, persiste per tutta la vita.
Quindi, non a caso, la privazione affettiva si manifesta attraverso l’assenza di contatto e di coccole, che si traduce in una minore capacità di produzione dei neurotrasmettitori inibitori, come ad esempio la serotonina, necessaria per combattere i traumi.

News Partorire secondo il metodo Leboyer

Secondo la testimonianza di diverse madri, partorire seguendo il metodo Leboyer, lascia un dolcissimo ricordo, una sensazione di assoluta serenità e calma.

News Il Primo Sguardo

Marshall Klaus, neonatologo di fama internazionale e consigliere OMS/UNICEF, permette di scoprire, in una maniera molto semplice, il modo più adatto per accogliere il neonato alla nascita. Egli afferma che il corpo della madre riscalda il bambino più velocemente dell’incubatrice. Consiglia che il bambino alla nascita sia esclusivamente insieme ai genitori. Le prime ore di vita del neonato costituiscono un periodo estremamente sensibile per l'attaccamento emotivo ai genitori, e un momento ideale per l'avvio di alcuni processi fisiologici fondamentali, tra cui l'allattamento al seno.



Secondo Leboyer dopo il parto il bambino dovrebbe riprendersi dallo stress del parto sull'addome della madre, affinché possa continuare a sentirne il calore e il battito cardiaco. Il cordone ombelicale dovrebbe essere reciso tardivamente (solo dopo che ha smesso di pulsare) in modo da facilitare e rendere meno traumatico il passaggio alla respirazione polmonare. Inoltre, alla madre e al bambino dovrebbe essere lasciato un po’ di tempo per conoscersi, ritardando il bagnetto e le procedure mediche post-parto. Tutte le operazioni, se possibile, che coinvolgono il bambino dovrebbero avvenire in modo molto delicato, evitando rumori, movimenti bruschi e luci troppo intense.
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