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Journal  Alienazione Genitoriale Free-Journal

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Free-Journal/Ebook dedicato all’Alienazione Genitoriale e all’Bi-genitorialità. Il documento può essere liberamente scaricato, facendo click con il mouse sull'immagine della copertina vicino a questo testo. Per eventuali comunicazioni, collaborazioni, pubblicazione di articoli o storie, scrivere a: contact@AlienazioneGenitoriale.Info
Pubblicato il: 2/05/2015

News e Articoli

News Nuove controversie sul DSM-5

Il National Institute of Mental Health (NIMH), l’agenzia federale statunitense che si occupa di finanziare la ricerca sui disturbi mentali, ha dichiarato con un post pubblicato la scorsa settimana sul blog del suo direttore che l’istituto prenderà le distanze dal nuovo manuale e dalle sue categorie diagnostiche.
«La forza di ciascuna edizione del DSM,» ha scritto Thomas Insel, «è stata la sua “affidabilità” – ogni edizione ha garantito che i medici utilizzassero gli stessi termini allo stesso modo. La debolezza è stata la sua mancanza di validità.» Le diagnosi su cui si basa il DSM, sostiene il direttore dell’NIMH, si basano su un insieme di sintomi più che su misure oggettive, un tipo di medicina che è stata in gran parte superata negli ultimi cinquant’anni, nella convinzione che i sintomi da soli non siano in grado di indicare il miglior trattamento da seguire.

News Report Download di Alienazione Genitoriale Journal

Oggi (4/6/2012) è stato eseguito il primo aggiornamento della versione preliminare dell’Alienazione Genitoriale Journal.
In circa 40 giorni sono stati eseguiti 876 download, un numero al disopra delle nostre più rosee aspettative. Questo è per noi uno stimolo a proseguire nello sviluppo del software che crea in automatico il giornale.
In questa prima fase, per motivi diversi, abbiamo deciso di pubblicare pochi articoli per ogni aggiornamento. L’obiettivo finale è di consentire ad ogni utente di scegliere quali articoli e rubriche inserire nella sua versione personale del giornale. Sono molto gradite critiche e suggerimenti. Chi desidera collaborare o suggerire argomenti può inviare una email a contact@laconoscenza.it

News Il senso pedagogico delle emozioni

L’aspetto più inquietante a cui oggi si è costretti ad assistere, è l’indiscriminata trasformazione del valore positivo delle emozioni, in Disturbo Mentale (significativo è il fatto che gli estensori del DSM non sono stati ancora in grado di definire cosa intendono per Disturbo Mentale); ma quale è, il vero significato dei diversi stati mentali e delle emozioni? Ad esempio, l’ANSIA ci segnala in anticipo (difronte a dei mutamenti), che il nostro corpo ha la percezione di un pericolo, quindi ci sollecita di fronte ad un ostacolo; la TRISTEZZA ci suggerisce di riflettere su un qualcosa di importante che pensiamo di aver perso; la RABBIA ci evidenzia che siamo vittime di una ingiustizia; il SENSO DI COLPA ci dice che siamo stati ingiusti nei confronti di qualcuno e ci invita a chiedere scusa; l’INVIDIA ci informa che desideriamo qualcosa che gli altri hanno, che a noi manca, quindi è un invito ad impegnarsi in una certa direzione; la TENEREZZA segnala nelle relazioni, un bisogno di attenzioni. Ciò che manca è un’educazione a comprendere il vero senso delle emozioni, a modularle senza soffocarle, ad evitare che possano sfuggire al controllo razionale, ciò non può farlo un farmaco, ma una adeguata educazione psicologica e pedagogica; infatti non esistono emozioni errate, in quanto tutte ci aiutano a dare significato alla nostra esistenza e a regolare le relazioni con gli altri.

News DSM-5, Riflessioni (Parte II)

La pubblicazione del DSM-5 ha confermato il timore e le critiche, a livello mondiale, di diversi esperti e psichiatri nei confronti della nuova versione del manuale.
La cosiddetta “Bibbia della psichiatria” (la NIMH ha affermato che i criteri usati per definire il DSM mancano di validità scientifica) sembra ormai totalmente controllata dalla fabbrica del farmaco e da chi ha interesse a diffondere la medicalizzazione della società.
Una delle critiche più forti e che l’abbassamento della soglia relative alle diagnosi potrebbe far aumentare la prescrizione dei farmaci. Inoltre sembra siano presenti discutibili criteri diagnostici che potrebbero far aumentare il numero dei pazienti, come ad esempio il tentativo di trasformare un normale stress causato dal quotidiano in una malattia mentale; viene anche segnalato, ad esempio, che la definizione relativa all’Iperattività e deficit di attenzione, è stata ampliata, per cui il disturbo potrebbe essere diagnosticato in un numero maggiore di bambini. Anche l’ambiguità con cui vengono descritti i sintomi che normalmente vengono utilizzati per individuare l’Alienazione Genitoriale, offrono un maggior poter discrezionale.

News La NIMH afferma che il DSM manca di Validità scientifica

Un vero terremoto sta travolgendo la credibilità del DSM, infatti il National Institute of Mental Health (o NIMH), cioè l’istituto che maggiormente finanzia la ricerca nel mondo, ha annunciato che orienterà le sue ricerche lontano dalle categorie del DSM, in quanto il DSM MANCA DI VALIDITA’, è un manuale PSEUDO-SCIENTIFICO, in quanto trascura la sensibilità al contesto. NIMH ritiene che i pazienti con disturbi mentali, meritano un sistema di classsificazione e diagnosi migliore.
Inoltre, studi recenti hanno anche sollevato diversi dubbi sull’ultima versione del DSM-5, specialmente per quanto riguarda le nuove entità diagnostiche che fanno riferimento ai bambini e agli anziani, in quanto risultano essere scientificamente infondate.
Conseguenza di ciò è che nel futuro l’NIMH finanzierà quasi esclusivamente le ricerche che non si legano alle categorie del DSM. Il fine è di iniziare a sviluppare un sistema che garantisca ai pazienti una diagnosi più precisa e meno dipendente dalle opinioni e dai pregiudizi degli analisti. L’approccio alternativo dovrebbe essere quello di un sistema che mira a scoprire ciò che si VEDE, come ad esempio le componenti della disregolazione psicologica attraverso la comprensione delle difficoltà cognitive e delle variazioni neuronali e genetiche.
Ad esempio, le difficoltà di regolazione del sistema di eccitazione potrebbe essere coinvolto nel generare ansia nei PTSD e come generatore di stati maniacali nel disturbo bipolare. Ovviamente questo approccio ‘componente’ è già in gran parte presente nella ricerca sulla salute mentale, ma il progetto rdoc mira a combinarlo in un sistema che consente a questi di essere tracciati ed integrati.
Nell’immediato, l’attuale approccio non cambierà il modo di come gli psichiatri si rapportano con i loro pazienti, per cui i disturbi DSM-style saranno ancora un punto di riferimento, in quanto l’efficacia dei farmaci si basano su quel tipo di diagnosi. Inoltre il progetto rdoc è stato pensato per essere radicale e si preannuncia come un cambiamento rivoluzionario nel modo in cui potremmo pensare ai disturbi mentali negli anni a venire.

News Contagio da Depressione e Tristezza.

Non occorre frequentare una persona per essere colpiti dal virus psicologico della depressione, della tristezza e del cattivo umore, in quanto le emozioni negative, che sono all’origine del contagio emotivo, possono essere trasmesse anche attraverso le frequentazioni virtuali, come i social network, facebook, ecc. E’ questo il risultato di una ricerca effettuata da alcuni ricercatori australiani dell’Università di Adelaide. L’aspetto più interessante di questa ricerca, pubblicata sul Journal of Psychiatry, è quella di suggerire di individuare e intrattenere rapporti con gli amici virtuali (o reali) che infondono positività, al fine di farsi contagiare emotivamente in positivo.

News Individuata la molecola in grado di bloccare i tumori

 La ricercatrice italiana Roberta Benetti, insieme al suo staff (composto da Michele Scarola, Stefan Schoeftner e Claudio Schneider), dopo anni di ricerche è riuscita ad individuare una molecola genetica capace di bloccare la proliferazione delle cellule tumorali, aggredendo solo quelle malate. Questa importante scoperta potrebbe diventare in futuro un’alternativa alla chemio e alla radioterapia, in quanto l'organismo si proteggerebbe dal cancro con molecole prodotte dall'organismo umano.
In particolare, per la prima volta la ricerca ha dimostrato che una delle molecole microRna (la miR-335) è direttamente responsabile nel controllo del gene coinvolto nella protezione dello sviluppo dei tumori. Inoltre, dallo studio si evince che l’espressione della miR-335 influisce in modo diretto nel bilanciare il delicato equilibrio di protezione contro lo sviluppo tumorale, perché intacca attraverso l’indiretta influenza anche sull’oncosoppressore p53, gli effetti di due fondamentali proteine note per essere deregolate nella genesi dei tumori.
La notizia è stata recentemente resa nota dalla Cancer Research dell’American Association for Cancer Research.

News Autoterapia Razionale-Emotiva (o RET)

Secondo Ellis (psicologo clinico e psicoterapeuta americano) occorre distinguere fra il sentirsi giustamente preoccupati, tristi, dispiaciuti, frustrati o irritati, dal sentirsi in preda al panico, depressi, infuriati e intenti ad autocompatirsi in modo inappropriato e distruttivo. Quindi occorre apprendere a fronteggiare le situazioni difficili della vita, in modo da sentirsi meglio quando ci si trova di fronte ad esse, ma molto più importante è apprendere a stare bene quando inutilmente ci si nevrotizza o ci si affligge.
Infatti è possibile apprendere a controllare il proprio destino emozionale, in modo da rifiutare di sentirsi afflitti a causa di ciò che accada. Questo tipo di apprendimento è possibile acquisirlo mediante la Terapia Razionale-Emotiva (o RET). Questa tecnica si basa sul presupposto che: ciò che l’individuo dice a se stesso determina la sua condotta comportamentale.
La Terapia Razionale Emotiva, è una terapia cognitivo-comportamentale che si basa sul presupposto che sia le emozioni che i comportamenti, sono il prodotto delle convinzioni dell'individuo e della sua interpretazione della realtà, per cui se si riesce a pensare in modo razionale la forza traumatica di qualsiasi evento si svuota del suo potenziale ansiogeno. Quindi, l’obiettivo della RET consiste nell’assistere l'individuo nell’identificare i disturbi e i suoi pensieri irrazionali in modo da aiutarlo a sostituirli con altri più razionali, al fine di poter acquisire la giusta serenità. Le terapie cognitivo-comportamentale si sono dimostrate efficace nella cura della depressione, in quanto insegnano strategie che possono essere utilizzate anche dopo la fine della terapia.
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